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Che cos'è la eSIM e in cosa si differenzia da una SIM tradizionale

Команда OneVOIPlanet · Aggiornato 2026-07-22

Smartphone moderno con l'illustrazione grafica di un chip eSIM integrato sullo schermo

Che cos'è la eSIM: la tecnologia spiegata in modo semplice

L'acronimo sta per embedded SIM, ovvero SIM integrata. Si tratta di un microchip di circa 6x5 millimetri saldato in fabbrica sulla scheda madre del dispositivo. Non è più necessario inserire fisicamente nulla nel telefono. La tecnologia non è affatto nuova. È stata sviluppata inizialmente per il segmento M2M (Machine-to-Machine): contatori intelligenti, sensori industriali, terminali di pagamento ed elettronica per auto. In questi dispositivi l'accesso fisico al carrellino della scheda era difficoltoso o comportava costi di manutenzione aggiuntivi. Quando i produttori si sono resi conto della comodità e dell'affidabilità di questa soluzione, la tecnologia è stata adattata all'elettronica di consumo. Dal 2017 la eSIM ha iniziato a diffondersi su larga scala negli smartwatch e, successivamente, negli smartphone di fascia alta.

Come funziona una SIM virtuale?

La tecnologia eSIM si basa su un chip riscrivibile integrato nella scheda madre del dispositivo. Al posto di una scheda di plastica con i dati dell'operatore fissi, sul dispositivo viene scaricato via internet un profilo digitale, tramite la tecnologia Over-The-Air (OTA). L'attivazione avviene con un'autenticazione da remoto: l'utente scansiona un codice QR fornito dall'operatore oppure inserisce un codice manualmente. Il dispositivo contatta quindi il server dell'operatore, riceve le chiavi di accesso crittografate alla rete e le memorizza in un settore protetto del chip. Un solo chip eSIM può conservare più profili contemporaneamente, di operatori diversi e con piani diversi. Nella maggior parte degli smartphone moderni si va da 5 a 10 profili, a seconda del modello. Il passaggio dall'uno all'altro si effettua dalle impostazioni del sistema operativo e richiede pochi secondi.

Le differenze principali tra eSIM e SIM fisica

La differenza principale è il cambio di formato fisico. Non c'è più il carrellino, non serve la graffetta per aprirlo e il corpo dello smartphone perde una parte mobile in meno. Tutti i dati di connessione associati al numero di telefono risiedono ora in un profilo digitale scritto direttamente sul chip del dispositivo. Questo incide direttamente sulla sicurezza. Una SIM di plastica può essere rimossa fisicamente e gettata via per scollegarsi da internet e rendere difficile rintracciare un telefono rubato. Con la eSIM questo è impossibile: il chip è saldato sulla scheda e il sistema non consente di eliminare un profilo senza la password di sblocco. Questo dà al proprietario il tempo di localizzare il dispositivo tramite i servizi di tracciamento. La differenza si nota anche nella gestione dei servizi. Per cambiare operatore o attivare un nuovo numero non serve recarsi in un negozio di telefonia, fare la fila con i documenti o attendere il corriere con la SIM fisica. Il contratto si stipula e si verifica tramite app e il nuovo piano viene scaricato in 10-15 minuti.

I vantaggi dell'uso della eSIM

L'eliminazione dello slot fisico, dei contatti e del meccanismo di estrazione del carrellino libera spazio all'interno dello smartphone. I produttori usano questo spazio per una batteria di capacità maggiore, un sistema di raffreddamento più elaborato o un sensore fotografico più grande. L'assenza dell'apertura per il carrellino SIM semplifica inoltre la sigillatura: meno fessure significa meno possibilità che umidità o polvere entrino nel dispositivo, con un beneficio diretto su certificazioni di protezione come l'IP68. C'è poi un effetto di scala. Ogni anno nel mondo vengono prodotti miliardi di SIM di plastica: si estrae petrolio per la plastica, si stampano le confezioni di carta, si trasportano le merci su camion e aerei e nel giro di pochi anni queste schede finiscono in discarica, dove la plastica viene raramente riciclata. La eSIM elimina l'intera filiera: il profilo viene consegnato come dato, senza produrre, confezionare o trasportare un supporto fisico. Per l'operatore significa un risparmio diretto sulla distribuzione e per l'utente un contributo minore ai rifiuti in plastica.

Svantaggi e limiti della tecnologia

Il problema maggiore si presenta in caso di guasto improvviso dello smartphone. Se il dispositivo si rompe, cade in acqua e non si accende, non è possibile spostare la scheda in pochi secondi su un vecchio telefono di scorta per rispondere a una chiamata importante. Bisogna trovare un altro smartphone compatibile con la eSIM e affrontare la procedura di ripristino del profilo tramite l'assistenza clienti dell'operatore. Altri svantaggi riguardano la diffusione sul mercato. I microchip integrati oggi sono installati soprattutto nei dispositivi di punta e negli smartphone di fascia medio-alta. Questa funzione è praticamente assente nei modelli economici sotto i 200 $. Problemi con la eSIM si presentano regolarmente anche viaggiando nei Paesi in via di sviluppo. Non tutti gli operatori locali in Africa, in alcune zone dell'Asia o in Sud America hanno aggiornato le proprie apparecchiature per supportare il download dei profili via OTA, e ai turisti vengono ancora vendute esclusivamente schede di plastica tradizionali.

Quali dispositivi supportano la eSIM?

La tecnologia è supportata soprattutto dalle linee di punta dei marchi principali. Apple ha iniziato a introdurre la eSIM nel 2018 con i modelli iPhone XS, XS Max e XR. Oggi la funzione è disponibile su tutti i modelli a partire da iPhone 11. In ambito Android, Google è stata la prima con la linea Pixel a partire dal Pixel 2. Samsung integra la eSIM nella serie Galaxy S dal modello S20 in poi, oltre che negli smartphone pieghevoli Z Fold e Z Flip. Gli smartphone non sono gli unici dispositivi. Gli smartwatch non hanno fisicamente spazio per uno slot SIM, quindi la eSIM non è solo un'alternativa, ma l'unica opzione per la connettività cellulare. Le versioni Cellular di Apple Watch, i Samsung Galaxy Watch e il Google Pixel Watch permettono di ricevere chiamate e ascoltare musica in streaming senza avere il telefono nelle vicinanze. I microchip vengono installati anche nei tablet di fascia alta: Apple iPad Pro e Microsoft Surface Pro ottengono grazie a questa tecnologia un accesso a internet indipendente.

Come attivare e configurare la eSIM: guida passo dopo passo

Per attivare una eSIM, per prima cosa scarica l'app ufficiale del tuo operatore di telefonia mobile o visita il suo sito. Scegli un piano, completa la verifica dell'identità — di solito tramite i sistemi bancari o i servizi del portale pubblico — e l'operatore genererà un codice QR univoco. La configurazione varia poi leggermente a seconda del sistema operativo. Su iOS: vai su Impostazioni → Cellulare → Aggiungi eSIM, quindi scansiona il codice QR con la fotocamera. Se il codice è arrivato come file digitale anziché stampato, puoi caricarlo come immagine dalla galleria per effettuare la scansione. Su Android: vai su Impostazioni → Connessioni → Gestione SIM → Aggiungi piano dati. Dopo la scansione del codice il sistema chiederà una conferma. Nel giro di 1–2 minuti il dispositivo si collegherà al server dell'operatore, scaricherà il profilo crittografato e si registrerà sulla rete.

Trucco: usare la eSIM per avere internet a poco prezzo in viaggio

Il roaming internazionale del proprio operatore è di norma molto più costoso di un piano locale nel Paese di destinazione. All'estero conviene attivare un profilo digitale separato, la cosiddetta eSIM da viaggio. Esistono provider specializzati che vendono pacchetti dati per Paesi e regioni specifici, come Airalo, Holafly, Nomad e altri. La procedura è semplice: ancora prima di partire scegli un pacchetto — per esempio 10 GB per i Paesi europei validi 14 giorni — e installi il profilo sul telefono. All'atterraggio basta disattivare la modalità aereo: lo smartphone si collega alla rete locale con le tariffe del pacchetto scelto, senza ulteriori passaggi. Un profilo da viaggio funziona in parallelo con la SIM principale. Nelle impostazioni del telefono la SIM fisica resta attiva solo per chiamate e SMS — per esempio per ricevere i codici di verifica della banca — mentre tutto il traffico dati passa attraverso il profilo eSIM internazionale.

L'evoluzione della tecnologia: dalla eSIM alla iSIM

Le SIM fisiche stanno progressivamente scomparendo dai dispositivi mobili. A partire dalla linea iPhone 14, gli smartphone Apple destinati al mercato statunitense sono prodotti completamente senza carrellino SIM. Il passo successivo di questa evoluzione è la tecnologia iSIM (Integrated SIM). A differenza della eSIM, che resta un chip separato saldato sulla scheda madre, la iSIM integra il modulo cellulare direttamente nell'architettura del processore (SoC). Qualcomm sta già inserendo questa tecnologia nei suoi chipset Snapdragon di punta. Spostandosi nel SoC, il modulo di connettività diventa più compatto, consuma meno energia ed è più economico da produrre su larga scala. Questo apre la strada alla connettività cellulare in dispositivi dove semplicemente non c'è spazio per un chip separato: occhiali per la realtà aumentata, tracker medici compatti e altro ancora.

Domande frequenti (FAQ)

Posso usare contemporaneamente una eSIM e una SIM fisica? Sì: la maggior parte degli smartphone moderni supporta la modalità Dual SIM, con un numero sulla scheda di plastica e un altro sul chip integrato, ed entrambi possono ricevere chiamate e dati. Quanti profili eSIM può contenere un telefono? La memoria del chip conserva di solito da 5 a 10 profili, a seconda del modello. Solo uno o due possono essere attivi contemporaneamente, in base al numero di modem cellulari presenti nel processore. Questo non incide sull'autonomia: un profilo digitale non consuma energia per mantenere un contatto fisico come una scheda di plastica. Come elimino una eSIM prima di vendere il telefono? Nelle impostazioni della rete cellulare individua il piano dati e tocca «Elimina piano» o «Cancella eSIM». Il ripristino delle impostazioni di fabbrica va eseguito solo dopo aver cancellato completamente il profilo dalla memoria del chip.

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